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martedì 21 agosto 2012

87 - AMORE

L'amore dà sempre,
perdona, sopravvive,
e dà nell'atto di vivere.
Questa appunto è la prerogativa dell'amore
dare, e poi dare, e dare ancora !!
( Prof.H.M Gwatkin )

86 - QUATTRO DIVISO CINQUE

Stavo aspettando che aprissero un ufficio in centro città. Ho visto una mamma che cercava di preparare il suo "posto per vendere". Aveva con sé 5 bimbi! Le ho chiesto di far loro una foto. Poi ho trovato nella mia borsa 4 caramelle e ho detto alla mamma che mi spiaceva, ma non ne avevo per tutti!
Lei mi ha risposto che non era importante e che era felice lo stesso. Ho dato le caramelle ai quattro più grandi, al piccolo, ho pensato che non era grave se non ne davo! Il più grande ha ringraziato, ha tolto la carta, con i dentini ha rotto la caramella e ne ha dato metà al fratellino più piccolo! Ti assicuro che mi ha toccato il cuore e, ancora oggi, dopo qualche mese, mi viene un nodo di commozione quando ci penso!

lunedì 13 agosto 2012

72 - CHIAMAMI ANCORA AMORE.


Roberto Vecchioni è da sempre considerato un cantautore di nicchia. Dopo una lunghissima assenza di, pensate bene, 38 anni, quest’anno ha deciso di tornare nella città dei fiori per presentare il suo brano al Festival di Sanremo. Per quanto riguarda le esperienze sanremesi, Vecchioni ne ha comunque avute poco, solo tre (nel 1968 con Sera, nel 1973 con L’uomo che si gioca il cielo a dadi e quest’anno).
Il brano che porta a Sanremo si intitola Chiamami ancora amore,
e lo stesso Vecchioni spiega il significato della canzone dichiarando:

“E’ una canzone trasversale. E’ un brano che parla delle cose che io amo, la gente che lavora, i giovani, i soldati che vanno a morire lontano da casa senza una vera ragione. Ci tengo a dire che non voglio che gli venga data alcuna coloritura politica”.
.

Chiamami ancora amore
di (R. Vecchioni, C. Guidetti – R. Vecchioni)

E per la barca che è volata in cielo
che i bimbi ancora stavano a giocare
che gli avrei regalato il mare intero
pur di vedermeli arrivare;
per il poeta che non può cantare
per l’operaio che non ha più il suo lavoro
per chi ha vent’anni e se ne sta a morire
in un deserto come in un porcile
e per tutti i ragazzi e le ragazze
che difendono un libro, un libro vero
così belli a gridare nelle piazze
perché stanno uccidendo il pensiero;
per il bastardo che sta sempre al sole
per il vigliacco che nasconde il cuore
per la nostra memoria gettata al vento
da questi signori del dolore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire,
perché la riempiremo noi da qui
di musica e di parole;
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo
Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevano di avere perso,
e sono come il sorriso di Dio
in questo sputo di universo
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire,
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole;
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Continua a scrivere la vita
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
che è così vera in ogni uomo
Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire,
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole;
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo
Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Perché noi siamo amore.

domenica 5 agosto 2012

61 - L'AMORE FA MIRACOLI.

Questa è la storia vera di una bambina di otto anni che sapeva che l’amore può fare meraviglie. Il suo fratellino era destinato a morire per un tumore al cervello. I suoi genitori erano poveri, ma avevano fatto di tutto per salvarlo, spendendo tutti i loro risparmi.
Una sera, il papà disse alla mamma in lacrime: “Non ce la facciamo più, cara. Credo sia finita. Solo un miracolo potrebbe salvarlo”.
La piccola, con il fiato sospeso, in un angolo della stanza aveva sentito. Corse nella sua stanza, ruppe il salvadanaio e, senza far rumore, si diresse alla farmacia più vicina. Attese pazientemente il suo turno. Si avvicinò al bancone, si alzò sulla punta dei piedi e, davanti al farmacista meravigliato, posò sul baco tutte le monete.
"Per cos’è? Che cosa vuoi piccola?".
"È per il mio fratellino, signor farmacista. È molto malato e io sono venuta a comprare un miracolo".
"Che cosa dici?" borbottò il farmacista.
"Si chiama Andrea, e ha una cosa che gli cresce dentro la testa, e papà ha detto alla mamma che è finita, non c’è più niente da fare e che ci vorrebbe un miracolo per salvarlo. Vede, io voglio tanto bene al mio fratellino, per questo ho preso tutti i miei soldi e sono venuta a comperare un miracolo".
Il farmacista accennò un sorriso triste. "Piccola mia, noi qui non vendiamo miracoli".
"Ma se non bastano questi soldi posso darmi da fare per trovarne ancora. Quanto costa un miracolo?".
C’era nella farmacia un uomo alto ed elegante, dall’aria molto seria, che sembrava interessato alla strana conversazione. Il farmacista allargò le braccia mortificato. La bambina, con le lacrime agli occhi, cominciò a recuperare le sue monetine.
L’uomo si avvicinò a lei. "Perché piangi, piccola? Che cosa ti succede?".
"Il signor farmacista non vuole vendermi un miracolo e neanche dirmi quanto costa... È per il mio fratellino Andrea che è molto malato. Mamma dice che ci vorrebbe un’operazione, ma papà dice che costa troppo e non possiamo pagare e che ci vorrebbe un miracolo per salvarlo. Per questo ho portato tutto quello che ho".
"Quanto hai?".
"Un dollaro e undici centesimi... Ma, sapete..." aggiunse con un filo di voce, "posso trovare ancora qualcosa...".
L’uomo sorrise "Guarda, non credo sia necessario. Un dollaro e undici centesimi è esattamente il prezzo di un miracolo per il tuo fratellino!".
Con una mano raccolse la piccola somma e con l’altra prese dolcemente la manina della bambina. "Portami a casa tua, piccola. Voglio vedere il tuo fratellino e anche il tuo papà e la tua mamma e vedere con loro se possiamo trovare il piccolo miracolo di cui avete bisogno".
Il signore alto ed elegante e la bambina uscirono tenendosi per mano. Quell’uomo era il professor Carlton Armstrong, uno dei più grandi neurochirurghi del mondo. Operò il piccolo Andrea, che potè tornare a casa qualche settimana dopo completamente guarito.
"Questa operazione" mormorò la mamma "è un vero miracolo. Mi chiedo quanto sia costata...".
La sorellina sorrise senza dire niente. Lei sapeva quanto era costato il miracolo: un dollaro e undici centesimi... più, naturalmente l’amore e la fede di una bambina.

lunedì 2 luglio 2012

28 - L'AMORE E' UN CAMMINO.

Molte coppie sono in crisi perchè cominciano dal sesso e si fermano lì. Il piacere non è progressivo: se per esempio ti piace la pastasciutta, ad un certo punto mangiarla diventa cosa normale, ordinaria. E finisci per stancarti. L'amore è, invece un cammino di identificazione e ancor più di scoperta di quello che è originale, particolare nell'altro. Ciò che lo alimenta è la comprensione e l'accettazione della diversità. Perciò bisogna cercare di non dominare, di non distruggere quegli aspetti che non sono uguali ai nostri, perchè il vero amore è fatto di rispetto e di accoglienza di ciò che, nell'altra persona, è diverso da te.
(Arturo Paoli)

sabato 23 giugno 2012

21 - AMORE SENZA CONFINI


Ti amo sempre

Testo Giosy Cento

Le mie notti sempre uguali, tu sei l'unico pensiero,
ho deciso la mia vita, solo tu sei la mia donna.

Ti ho sentito, mi hai parlato, eri forse emozionato,
ma negli occhi c'è un bagliore,
e vi ho letto il vero amore, ho deciso sono tua.

Ogni attimo che vivo è un silenzio di parole
sveli tutti i miei pensieri, condividi i miei progetti.

Sento un brivido di cielo e ti guardo nel profondo,
e davvero tutto il mondo non è grande come te.

Ti amo sempre e ti amerò, senza te non so volare,
sei la vita che darò, sei la vita che non ho.

Ti amo sempre e ti amerò, salirò a rubare il sole,
sei l'azzurro dell'amore, oggi tu mi sposerai,
oggi io ti sposerò.

Entra pure in casa mia, tu sei il solco, madre, terra,
e raccoglierai quel seme che germoglia in un bambino.

Sentirò quel primo pianto e tu sarai lì accanto
e noi due una persona e ci abbracceremo in Dio.

Ti amo sempre e ti amerò, senza te non so volare,
sei la vita che darò, sei la vita che non ho.
Ti amo sempre e ti amerò, respirando insieme a te
ogni attimo è follia.

Quante volte sei la neve, sento freddo e sei lontano
ma c'è il fuoco di una donna che ti fa ricominciare
e per me non puoi invecchiare,
sarai sempre e solo tu.

martedì 19 giugno 2012

13 - LA BONTA' CAMBIA I CUORI.

Un vecchietto che da molto tempo si era allontanato dalla Chiesa, un giorno andò dal parroco. Sperava di essere aiutato finalmente a risolvere i suoi problemi di fede. Quando entrò nella canonica, c'era già una persona a parlare con lui. Il sacerdote intravide il vecchietto in piedi in corridoio, e subito, uscì a portargli una sedia.
Quando l'altro si congedò, il parroco fece entrare il vecchio signore. Conosciuto il problema, gli parlò a lungo e dopo un fitto dialogo, l'anziano, soddisfatto, disse che sarebbe tornato alla Chiesa. Il parroco, contento, ma anche un po' meravigliato, gli chiese: «Senta, mi dica, di tutto il nostro incontro, qual è l'argomento che più l'ha convinta a tornare a Dio?». «Il fatto che sia uscito a portarmi una sedia», rispose il vecchietto.
Bruno Ferrero

11 - AMORE VERSO GLI ALTRI


Dicono che capendo noi stessi, capiremo meglio gli altri. Ma io vi dico,
amando gli altri impareremo qualcosa in più su noi stessi.
(K.Gibran)
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